Ambiente 

Mare pulito 2025: raccolti oltre 580 kg di rifiuti galleggianti in un mese nel mare di Genova

In azione la Guardia Costiera Ausiliaria con studenti del Nautico San Giorgio. Prevalgono legname e plastica. L’assessora Pericu: «Modello nazionale di tutela ambientale»

Genova, 20 luglio 2025 – In meno di un mese sono già 581 i chilogrammi di rifiuti galleggianti raccolti nel tratto di mare genovese dai volontari della Guardia Costiera Ausiliaria Regione Liguria, impegnati nella campagna “Mare Pulito” 2025, sostenuta dal Comune di Genova. Il servizio, attivo dal 21 giugno e giunto alla 15ª edizione, ha come obiettivo la tutela dell’ecosistema marino, la sicurezza della navigazione e la formazione dei giovani.

Nel dettaglio, sono 427 i kg raccolti nel Ponente (da Vesima a Marina di Sestri) e 154 nel Levante (da Capolungo alla Foce). I principali materiali rimossi sono legname (349 kg), plastica (148 kg) e materiale vario o organico (84 kg). Tra i rifiuti più ingombranti, un tronco di 4 metri recuperato a Voltri e un altro di 80 cm di diametro, oltre a una dozzina di botti in plastica nella zona del canale di calma di Pra’.

«Un modello nazionale che da 15 anni il Comune sostiene – dichiara l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu – per i benefici in termini di lotta all’inquinamento, sicurezza in mare e formazione delle nuove generazioni.»

I giovani in prima linea

Coinvolti anche quest’anno diversi studenti dell’Istituto Nautico San Giorgio, con patente nautica e brevetto da bagnini, impegnati a bordo dei 3 natanti antinquinamento per coprire l’intero litorale cittadino. In totale, nel primo mese sono già stati effettuati 93 servizi in mare per 744 ore di attività.

«Rispetto alle scorse stagioni notiamo un miglioramento – commentano Stefano Sechi e Michelangelo La Tegola della Guardia Costiera Ausiliaria – ma i tronchi restano una minaccia per la sicurezza della navigazione e la balneazione.»

Collaborazione tra enti e attenzione alla sicurezza

La campagna si svolge in coordinamento con la Capitaneria di Porto e AMIU per il corretto smaltimento dei materiali, secondo le linee della legge “Salva Mare” (n. 60/2022). La Guardia Costiera Ausiliaria ricorda che i rifiuti galleggianti provengono da porti, foci, spiagge e natanti privati, trasportati spesso da piogge, temporali e correnti, e si concentrano in aree che diventano invivibili e pericolose per i bagnanti e le imbarcazioni.

Tre categorie di rifiuti galleggianti:

  • Plastica: bottiglie, buste, contenitori, attrezzature
  • Legname: tronchi, rami, pallet, cassette
  • Materiale vario: organico e inorganico, polistirolo, lattine, rifiuti urbani

La campagna “Mare Pulito” proseguirà fino al 31 agosto: ancora per oltre un mese i volontari saranno operativi sul mare, con l’obiettivo di garantire acque più sicure e pulite per tutti.


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